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PROSEGUE, MA FORSE RISOLTO, IL MISTERO DEGLI ORSI SPARITI DALLA FOSSA (recinto) DI CAMPOLI APPENNINO

Qualcuno forse si ricorderà la segnalazione dell’AIW dell’agosto scorso sulla misterioso sparizione di ben due dei 5 orsi di origine albanese che qualche anno fa erano stati immessi in un ampio recinto realizzato all’interno della grande dolina di Campoli Appennino; un rischio di inquinamento genetico che un Paese serio non avrebbe mai dovuto permettere visto che si è nell’area del rarissimo ed autoctono Orso bruno marsicano, per cui una eventuale fuga di orsi albanesi da quel recinto avrebbe potuto comportare l’inquinamento della popolazione. Purtroppo, lo si  invece voluto fare, nonostante alcune critiche che all’epoca fecero sia l’AIW sia altre persone specialiste dell’animale.
 

Ebbene, ieri ci si è casualmente accorti che un altro di quegli originari 5 orsi non era più all’interno del recinto, ma se ne stava bellemente girovagando all’esterno dove era stato casualmente e fortunatamente individuato in tempo prima che si fosse allontanato, non per “fare una passeggiata nel centro del paese”, come he tenuto a precisare il Sindaco, ma verso le montagne del Parco! Allertate le autorità del Parco ed anche quelle della pubblica sicurezza, l’animale è poi stato catturato e riportato all’interno. L’orso sarebbe riuscito ad “evadere” attraverso un “tubo di scolo”.

 
A questo punto, come non chiedersi, ma allora, non è che anche i due orsi spariti (si disse, circa un anno fa), abbiano usato la stessa via di fuga e siano quindi da tempo liberi in giro per le montagne del Parco, cosa che rappresenterebbe un gravissimo inquinamento genetico della pura popolazione dell’Orso marsicano?
 
Ancora una volta l’AIW sollecita le autorità a dare una spiegazione all’opinione pubblica, in merito a quelle due sparizioni. Ci sono veramente state? Sono animali morti ma mai segnalati per ragioni che ci restano ignote? O sono anch’essi “evasi”, magari dalla stessa via di fuga solo ora individuata? In fondo, qualche segnalazione di orsi fenotipicamente “strani” agli occhi dei locali conoscenti dell’animale, almeno sul versante abruzzesere, proprio in quel periodo c’erano state.
 
Ricordiamo alle autorità che in questi casi il silenzio non giova, e che la notizia fu già diffusa in un comunicato del 30 agosto 2020, e poi ripresa nel periodico Wilderness/documenti n.4/2020 a pag. 18 con tanto di fotografie dei cinque individui originalmente presenti nella fossa, con evidenziati i due che sarebbero poi spariti (Jill e Abele, erano stati chiamati). Da allora sono trascorsi diversi mesi ma, almeno per quanto noto, né il Parco Nazionale d’Abruzzo né il Comune di Campoli Appennino hanno ritenuto di chiarire quella, almeno apparente, misteriosa sparizione.
 
Forse è il caso che lo facciano almeno oggi alla luce di questa nuova, fortunatamente rimedita in tempo, fuga di un individuo da quel recinto. Ciò almeno per rasserenare gli animali degli ambientalisti più sensibili e contrari all’idea di un rinsanguamento della popolazione dell’Orso marsicano con orsi di provenienza da oltre Adriatico come in qualche caso si è sentito parlare.
 
E, soprattutto, sarà bene che le autorità provvedano quanto prima ad un controllo e ad una messa in sicurezza del recinto affinché fatti del genere non debbano mai più verificarsi. In fondo è anche così che si difende il fenotipo dell’autentico Orso marsicano, visto che con la presenza di orsi non di origine “marsicana” in questo e magari in altri recinti, questo rischio esiste e va monitorato forse e anche più di quanto non si monitorano gli orsi selvatici in libertà.
 
Murialdo, 19 Marzo 2021                                                
Franco Zunino
Segretario Generale AIW