CODICE DI COMPORTAMENTO E AUTOREGOLAMENTAZIONE

CODICE DI COMPORTAMENTO E AUTOREGOLAMENTAZIONE

per i visitatori e fruitori delle Aree Wilderness

designate o fatte designare dall’Associazione Italiana per la Wilderness

 

(Approvato con le seguenti Deliberazioni del Consiglio Direttivo: N. 42 – 3 Gennaio 1991, N. 45 – 21 Aprile 1991, N. 2/02 – 20 Febbraio 2002, N. 7/02 – 25 Luglio 2002, N. 19/2015 – 3 Luglio 2015, N. 23/2015 – 25 Settembre 2015.)

In Italia nessuna legge tutela il “Valore Wilderness”, né dal punto di vista territoriale né da quello della fruizione e dell’utilizzo delle sue risorse. Al di là dei vincoli indiretti, rappresentati dall’applicazione di tutte le leggi e regolamenti che difendono le bellezze naturali, nessun impedimento è quindi imposto ai fruitori ed agli utilizzatori delle Aree Wilderness.

Pertanto, il rispetto di questo Valore può ottenersi solamente attraverso la buona volontà dei cittadini mediante un codice di comportamento che sia consono alla specificità dell’Area. In attesa che divieti o regolamentazioni specifiche siano deliberati o decretati dagli organismi pubblici competenti, l’Associazione Italiana per la Wilderness, che si occupa della difesa delle Aree dove questo Valore persiste, si affida ad un “Codice di comportamento e autoregolamentazione” che garantisca a tutti i cittadini un utilizzo delle risorse e del territorio ed una loro fruizione senza che pesanti danneggiamenti vengano inflitti alla natura e senza che vengano lesi i loro stessi diritti.

  1. Sii cosciente che un’Area Wilderness, per la sua peculiarità ambientale, morfologica e paesaggistica, rappresenta una situazione ideale per il mantenimento di uno stato di selvaggità e di solitudine a beneficio spirituale dell’uomo; per cui ogni tipo di attività e di fruizione umana deve inserirvisi senza alterarlo.
  2. Sii cosciente che un’Area Wilderness, per la sua peculiarità di diversità biologica, rappresenta una situazione ideale per la sopravvivenza e il benessere delle specie animali e vegetali autoctone; per cui ogni tipo di attività e di fruizione umana deve inserirvisi senza alterarne l’equilibrio.
  3. Visita o frequenta l’Area in un numero di persone il più basso possibile non accedervi in comitiva più numerosa di una decina di persone ed evita possibilmente suoni e rumori, non indispensabili e quanto possa disturbare altri visitatori; rispetterai così il loro diritto alla solitudine ed eviterai di fare una visita in una situazione psico-fisica non ottimale.
  4. Se sei un semplice turista o escursionista, non raccogliere fiori o altre risorse naturali più del necessario quotidiano o che non vadano oltre la soddisfazione della tua curiosità, non danneggiare l’ambiente, non disturbare gli animali e non lasciare rifiuti di alcuna natura; aiuterai così il mantenimento della integrità naturale dell’Area, dove i segni dell’uomo devono restare minimi o invisibili.
  5. Se sei un campeggiatore o un alpinista o un praticante del trekking, non lasciare segni evidenti delle tue soste, pernottamenti o altre pratiche (esempio: resti di fuochi, scavi, cumuli o linee di sassi, chiodi o simili); eviterai così di apportare pesanti “impronte” dell’uso umano e garantirai agli altri la possibilità di trovare una situazione immacolata come l’hai trovata.
  6. Se sei un cacciatore o un pescatore, tieni sempre presente i cinque punti precedenti, e comunque attieniti il più rigorosamente possibile alle norme di tutela della fauna e disciplina dell’attività che pratichi; sarà anche questo un modo per migliorare caccia e pesca rendendole accettabili in quest’Area, nel rispetto delle esigenze delle altre categorie di fruitori.
  7. Se sei un utente fondiario o un avente dei diritti d’uso civico, limita il prelievo delle risorse al tuo reale fabbisogno ed evita danneggiamenti non indispensabili; eviterai così il depauperamento delle risorse che sono fonte della tua economia ed il loro danneggiamento estetico e biologico, affinché durino a lungo nel tempo a tuo ed altrui beneficio.
  8. Per i suoi valori particolari, l’Area Wilderness dovrebbe fungere solo da sfondo o da contorno alla ricerca di momenti di quiete e solitudine, limita quindi al minimo la sua frequentazione e l’utilizzo delle sue risorse; sii cosciente del fatto che anche se per mera ricreazione fisica, sportiva o per interessi naturalistici, una visita in solitudine migliora il bisogno di appagamento, a beneficio tuo, degli altri e della natura.
  9. Non frequentare l’Area Wilderness più del reale bisogno o desiderio di farlo, per semplice curiosità o per averne letto o sentito parlare, limitandoti, in tal caso, ad apprezzarla dall’esterno per il suo scenario paesaggistico ed a gioirne per il solo fatto di sapere della sua esistenza; cerca in tali casi di comprendere prima di che cosa si tratti contattando l’AIW o la sua locale Sezione; eviterai così di contribuire al suo sovraffollamento e di svilire i valori primari per cui essa è stata designata.
  10. Ricorda, infine, di visitare e vivere l’Area Wilderness come fosse tua e, con gelosia, difendila.