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L’Area Wilderness L’Urséra. Le circostanti aree puntinate sono anch’esse tutelate, ma sotto altre dizioni, di cui alle relative pagine del sito nelle AREE WILDERNESS, nell’ADDENDA alle Aree Wilderness e nelle ZONE DI TUTELA AMBIENTALE.

ORGANISMO:

Soggetto privato - Associazione Italiana per la Wilderness;

LOCALIZZAZIONE:

Comune di MURIALDO (Savona);

ANNO:1999
ESTENSIONE:7,1 ettari 
ZONE TUTELA:1 Zona di Tutela Ambientale interna di 6,1 ettari
REFERENTE:Sig. Franco Zunino - Tel. 338.4775072
LINK: 
La Borgata Ponte del Comune di Murialdo, ai piedi del Monte Camuléra.
La rarissima specie botanica Erucastro (Erucastrum gallicum).

Nella sua pur modesta estensione, quest’Area Wilderness è inserita in uno dei complessi montuosi più selvaggi rimasti nell’alta Val Bormida di Millesimo, praticamente confinante, se non fosse per alcune strade forestali che la dividono, dalle Aree Wilderness Bric Zionia e Rio Pregalante. Anch’essa si estende difatti sul versante settentrionale del complesso montuoso del Camuléra, inciso dal profondo vallone de L’Urséra, che giunge intatto fino alle rive del Fiume Bormida. Le porzioni designate in Area Wilderness sono ubicate nell’estrema parte orientale della zona selvaggia, nel più piccolo vallone del Rio Armi. Si tratta di boschi cedui di Castagno, con presenza di qualche Faggio, Betulla ed altre specie minori tipiche di questa zona. Tra la fauna, si può certamente segnalare una presenza del Cinghiale e del Capriolo e la presumibile presenza del Toporagno acquatico di Miller (Neomys anomalus) e dell’endemico Carabo di Solieri (Carabus solieri ssp. liguranus), segnalati in una località poco lontana.


NOTE:

Piuttosto che di un’Area vera e propria, in questo caso si deve parlare di due piccoli nuclei iniziali di quella che solo in futuro potrebbe divenire una vera “Area Wilderness”, restando priva di protezione la maggior parte dell’area potenziale (per un totale di circa 200 ettari). Come nel caso delle poco distanti Aree Wilderness Bric Zionia, Brizzuléra e Rio Pregalante, anche quest’Area si deve all’acquisizione dei terreni da parte di due Soci dell’AIW (Mariarosa Bonecchi e Riccardo Tucci), i quali filantropicamente li hanno poi concessi alla stessa in comodato d’uso allo specifico scopo che fossero designati in Area Wilderness.