L’Area Wilderness Monti Ausoni. A puntinatura più fitta, le parti del demanio comunale. Le zone a puntinatura fitta esterne all’Area Wilderness sono le Zone di Tutela Ambientale Sughereta di S. Vito, di cui alle relative pagine del sito. Le zone delimitate in verde sono inserite nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

ORGANISMO:

Comune di Monte San Biagio;

LOCALIZZAZIONE:

Comune di MONTE SAN BIAGIO (Latina);

ANNO:1999
ESTENSIONE:4.230 ettari 
ZONE TUTELA:6 Zone di Tutela Ambientali interne per un totale di 2.455 ettari.
REFERENTE:Sig. Biagio Di Pinto - Tel. 338.2686646
LINK:

www.comune.montesanbiagio.lt.it

Carbonaia nella Valle Marina.
La densa lecceta degli Ausoni, con in primo piano un albero di Sughera.

Fanno parte dell’ “Area Wilderness” tutte le pendici meridionali dei Monti Ausoni, ed in particolare quelle delle tre valli principali in cui si divide il territorio: Valle di S. Vito, Valle Imperiale e Valle Marina - Valle Viola . Queste valli, ancorché estremamente abitate ed urbanizzate, sono lateralmente incise da una lunga serie di valloncelli minori, ma pur sempre estremamente selvaggi ed impervi. Si tocca la massima quota nel Monte delle Fate (m 1090 slm) e quella minima (m 6 slm) nella località Torretta dell’Epitaffio, quasi sulle rive del Lago di Fondi, a soli 3 Km in linea d’aria dal Mar Tirreno. Tutta l’area ricade nella fascia dei boschi submontani e collinari a clima mediterraneo, ovvero caratterizzati da una massiccia presenza di boschi a macchia mediterranea con specie tipiche, e grandi formazioni di querceto termofilo con leccete ed abbondanza di Roverella, Quercia da sughero ed Acero minore. Benché la maggior parte delle montagne sia scarsamente forestata, su molte pendici esposte a nord le leccete sono peraltro molto rigogliose, venendo a rappresentare foreste vere e proprie. Di grande importanza è la presenza di alcuni lembi di sughereta, parte di un biotopo considerato dai botanici “il più cospicuo relitto delle sugherete laziali”, nonché di alcune porzioni di bosco a prevalenza di Roverella meridionale (Quercus virginiana) in condizioni simili alle originarie. Vi si riscontrano inoltre rari esemplari di Farniae diFarnetto, nonché grandi individui di Cerro-sughera (Quercus crenata). Altre specie presenti sono la Carpinella, il Pioppo tremolo e l’Alloro, quest’ultimo con esemplari di notevoli dimensioni. Dal punto di vista più strettamente botanico l’area è considerata di estremo interesse per la presenza di numerosi elementi rari ed endemici della flora minore: Zafferano d’Imperato (Crocus imperati subsp imperati), Narciso(Narcissus poëticus), Asfodelina (Asphodeline lutea)Dafne spatola (Daphne oleoides). Nota è la presenza di un biotopo di Iris endemica (Iris relicta colasante) sul Monte delle Fate. Interessante è un insolita gariga con popolamento di Salvia (Salvia officinalis), tanto vasto da aver dato luogo ad un toponimo: Serra della Salvia. Poco conosciuta è la situazione faunistica, specie per quanto riguarda l’ornitofauna e l’entomofauna, ma certamente presenti dovrebbero essere alcune specie di falconiformi. Tra i valori culturali ben noti merita citazione la presenza in situ originari di diversi cippi di confine tra lo Stato del Vaticano ed il Regno Borbonico, a demarcare una linea di confine che da sud aveva inizio proprio qui, alla base di questi monti, per poi giungere a nord fino alla Romagna.


NOTE:
La designazione dell’Area Wilderness (ma anche delle Zone di Tutela Ambientale esterne) sono dovute all’impegno dell’allora Presidente Provinciale della Federcaccia, nonché Assessore all’Ambiente del Comune di Monte San Biagio, Biagio Di Pinto, che, condividendone la politica ambientalista, accolse la proposta dell’AIW e la caldeggiò nell’ambito del Consiglio comunale; ciò anche al fine di opporsi ad una sempre ventilata proposta di un Parco Regionale.

Nel 2009, 1.590 ettari dell’Area Wilderness, suddivisi in 6 settori separati, sono stati inseriti nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.