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AREA WILDERNESS
BRIC GETTINA o “PURIN”

L’Area Wilderness Bric Gettina o “Purin”. In verde la Zona di Tutela Ambientale interna.

ORGANISMO:

Comune di Rialto

LOCALIZZAZIONE:

Comune di RIALTO (Savona);

ANNO:2016
ESTENSIONE:575,0 ettari 
ZONE TUTELA:1 Zona di Tutela Ambientale interna: 280,2
REFERENTE:Franco Zunino – Cell. 338.4775072
LINK: 
Fioritura della rara Campanula a foglie uguali (Campanula isophylla).
Fioritura del raro Vincetossico giallognolo (Vincetoxicum hirundinaria supsp. luteolum).
Comprende praticamente quasi tutta le pendici orientali del monte omonimo e del suo lungo crinale che si distacca dal più elevato Monte Settepani, sullo spartiacque tirreno-padano e forma quello occidentale della valle del Torrente Porra che scende e sfociare nel Mar Tirreno nella riviera di Finale sulla costa occidentale della Liguria. Un pezzo di terra dimenticata che però possiede una tale serie di valori biologici e culturali da piazzarsi al primo posto in Italia tra le Aree Wilderness più ricche di biodiversità e presenza di specie endemiche rare e di valore biogeografico di flora e di fauna. Le piante arboree già identificate sono almeno di 24 specie. Vi si riscontrano rarità floreali tali da far ritenere che il limite fitogeografico tra Alpi ed Appennino che i botanici hanno sempre stabilito essere il Monte Carmo, più a occidente, debba invece essere spostato qui. Tra le specie più interessanti vanno annoverate la presenza del raro endemismo Campanula a foglie uguali (Campanula isophylla), di solito citata quasi solo per le rupi del Capo Noli. Recentemente è stato inoltre segnalata la presenza della Senape violaciocca (Coyncia monensis subsp. cheiranthos), rara sottospecie segnalata solo per la Liguria occidentale. Dal punto di vista faunistico va certamente citata la probabile presenza della Lucertola ocellata (Timon lepidus) una delle maggiori rarità italiane, qui presente con il suo areale maggiore. Di recente è stata inoltre segnalata la presenza del Picchio nero (Dryocopus martius) e della Cincia dal ciuffo (Lophophanes cristatus), specie ritenute tipicamente “alpine”, ma qui presenti in località più prossima al mare (soli 12 Km per il Picchio nero) dove queste specie sono state accertate (probabilmente anche nidificanti vista la grande potenzialità ambientale per la presenza di boschi d’alto fusto di Pino nero d’Austria di antichi rimboschimenti), nonché di almeno una coppia nidificante di Falco Pellegrino (Falco peregrinus) che per la Liguria è una vera rarità. Presente nell’Area è anche il Geotritone di Strinati (Speleomantes strinati) qui segnalato nelle cavità di un’antica miniera d’argento risalente al Medio Evo i cui resti oggi possiedono un proprio valore storico-culturale. Nelle cavità dell’antica miniera è inoltre segnalata la presenza di colonie di almeno tre specie di pipistrelli. 
Infine da segnalare la probabile occasionale frequentazione di individui di Camoscio alpino, come il sito più orientale della specie sulla catena alpina ligure. Questi luoghi furono anche teatro di aspri scontri durante la guerra partigiana (noti sono alcuni eccidi, di ambo le parti politiche, avvenuti in località poco lontane), luoghi che meritano di essere preservati nei loro siti e negli scenari circostanti originari. 

NOTE: