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Addenda – Area Wilderness
Monte Sammucro (MONTE CORNO VETTESE)

L’Area Wilderness Monte Sammucro (settore Monte Corno Vettese), evidenziata in rosso. In giallo i due settori ricadenti in Comune di Venafro ma appartenenti al demanio del Comune di Conca Casale. In verde il settore in Comune di S. Pietro Infine (Monte Sambucaro).

ORGANISMO:

Comune di Conca Casale;

LOCALIZZAZIONE:

Comune di CONCA CASALE (IS);

ANNO: 2013
ESTENSIONE:

500 ettari

ZONE TUTELA:

1 Zona di Tutela Ambientale interna: 80 ettari (da definirsi)

REFERENTE:Dott. Luciano Bucci - 339.7014272
LINK: www.comune.concacasale.is.it

Il Monte Corno Vettese, visto dai boschi di faggio che caratterizzano alcuni luoghi della montagna.

Si tratta della parte più settentrionale del lungo crinale che inizia a sud col Monte Sammucro e prosegue poi col Monte Corno (1054 m slm) fino al Monte Santa Croce (1026 m slm). Nell’Area Wilderness sono comprese le pendici occidentali ed un modesto settore su quello orientale in corrispondenza del Monte Corno. Il toponimo che da il nome a questo settore dell’Area Wilderness è però un colle più occidentale, di minore altitudine (957 m slm). Dal punto di vista vegetazionale è interessante la formazione boschiva con una prevalenza di Carpino nero e Roverella, ma anche con alcune specie di Acero, il Cerro, l’Orniello e la Carpinella o Carpino orientale (Carpinus orientalis), quest’ultima specie in un settore cacuminale dove è avviato quasi all’alto fusto (caso estremamente raro per questa specie). Notevole la presenza anche di esemplari di Agrifoglio, nonché, elemento insolito per questa zona, alcuni tratti di faggeta anche con esemplari d’alto fusto. Sui colli più bassi la vegetazione è però caratterizzata da boschi radi e cespugliosi intervallati da pascoli e aree prative nelle vallette (spesso ex coltivi in via di rinaturalizzazione). Per quanto riguarda la fauna qui è stata segnalata la nidificazione del Biancone, ma è anche frequentato dal Pellegrino (o Lanario?), con luoghi di nidificazione in zone subito esterne. Dal punto di vista geologico sono interessanti due elementi: una specie di enorme “masso erratico” di ipotizzabile evento franoso ed una formazione calcarea in località “Portella”, dove esiste una strettoia di probabile origine tettonica (cedimento o spaccatura di un crinale), caratteristica insolita e di particolare bellezza scenografica. Ciò senza voler ignorare gli aspetti più strettamente culturali legati alla storia ed all’occupazione umana e religiosa, di cui è impregnato ogni luogo di queste montagne. Certamente da citare sono un integro tratto di antichissima strada romana e/o sannitica e luoghi di culto sannitici o cristiani, come i ruderi di Santa Domenica.

NOTE:
Il settore di Area Wilderness in Comune di S. Pietro Infine si deve all’impegno e all’entusiasmo con cui l’Arch. Antonio Iannetta la propose all’AIW e la sostenne poi con l’allora Sindaco di San Pietro Infine.

Il settore inComune di Conca Casale si deve all’impegno di diverse persone (Raffaele Cortellessa e Franco Zunino), ultima delle quali proprio il Sindaco Dott. in scienze ambientali Luciano Bucci che, appassionato di storia e di cultura in genere, ha fatto propria la proposta dell’AIE di designare in Area Wilderness il territorio rimasto selvaggio del suo Comune. La prima proposta fu avanzata nel 2002 e poi reiterata qualche anno dopo ad una nuova amministrazione comunale, sempre invano; ed infine con successo nel 2013 al Sindaco Bucci che l’ha subito approvata condividendone la finalità.

L’Area Wilderness ricade in un Sito di Importanza Comunitaria (SIC).