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Addenda – Area Wilderness Catena dei Monti Actze
(“MONSIEUR CHARLES MOULIN”)

L’Area Wilderness Monsieur Charles Moulin. In azzurro il limitrofo settore Monte Cavallo, e in verde il Settore Le Mainarde. In giallo i limiti meridionali del Parco Nazionale d’Abruzzo.

ORGANISMO:

Comune di Rocchetta a Volturno

LOCALIZZAZIONE:

Comune di Rocchetta a Volturno (Isernia)

ANNO:2015
ESTENSIONE:

610 ettari

ZONE TUTELA:

2 Zone di Tutela Ambientale interne per un totale di 350 ettari.

REFERENTE: 
LINK: 

Una delle poche foto esistenti del pittore “Monsieur Charles Moulin”.

L’impervio versante orientale del Monte Marrone.

L’Area comprende il Monte Marrone, la più meridionale della catena della Meta, una montagna tanto dirupata e selvaggia da fungere da rifugio sia per l’Orso marsicano sia per un nucleo di Camosci appenninici (qui al loro limite meridionale della popolazione), ma anche di rarità botaniche come l’autoctono Pino nero che tanti credevano e credono presente solo nella più famosa “Camosciara”. La montagna, ubicata sula fronte della “Linea Gustav”, durante l’ultima guerra mondiale è stata teatro di aspri cannoneggiamenti. Ma oggi è piuttosto nota per il pittore Charles Moulin, di origini francesi, che, dopo essersi trasferito a vivere nel paese di Castelnuovo a Volturno, ai piedi della montagna, proprio sulla sua vetta, dove la foresta dei faggi lascia il posto ai pascoli di una vasta prateria d’alta quota, egli costruì (o riattò) un’antica capanna di muri a secco con un tetto di cotica erbosa posata su tavolati e travature. E lì visse tante e tante estati di quegli anni, dipingendo e forse piuttosto anche riflettendo sulla vita e sulla bellezza degli scenari che lo circondavano, affascinato dalla loro luminosità: come un’eremita dei tempi moderni. Qui egli dipinse innumerevoli opere, alcune delle quali oggi esposte in famosi musei di Lille, Londra e New York.

 

NOTE

L’Area Wilderness si deve a contatti presi con l’amministrazione comunale dal Consigliere nazionale dell’AIW Raffaele Cortellessa, il quale, dopo che aveva appreso delle intenzioni loro valorizzative del pittore (al quale lui si era ispirato per una romanzo), sollecitato da Franco Zunino sul valore wilderness della montagna, ne propose la designazione in sua memoria.