Relazione Annuale – 2022


Relazione Attività

Esercizio Sociale 2022

ATTIVITA’ DI CONSERVAZIONE

Lo scorso anno definimmo il 2020 «il peggior anno attraversato dall’Italia (ma si può anche dire dal mondo intero!) dalla fine dell’ultima guerra.» Ebbene, il 2021 non è che sia stato migliore. Purtroppo la pandemia da Covid-19 come ha influito su tutta la società, non ha ovviamente risparmiato l’AIW: difficoltà di movimenti, burocrazia portata all’esasperazione, crisi economica; tutto ha inciso negativamente.
Ma nonostante questo, almeno qualcosa si è comunque fatto grazie alla volontà e all’attivismo di alcuni, non adagiatisi sulla, spesso, scusante del Covid.
Un unico successo ha caratterizzato l’attività nazionale dell’AIW, la designazione dell’Area Wilderness “Marchese Innocenzo Patrizi”. Un successo rappresentato dall’avvenuta formale salvaguardia di un’area di totale proprietà privata della maremma laziale, di grandissimo valore naturalistico, che è venuta così a godere di questa forma democratica e liberale di tutela ambientale. Benché già sottoposta ai soliti vincoli d’imperio pubblico rappresentato dai SIC – ma che i proprietari sentono come una enorme ingiustizia -, oggi la stessa cosa la si è ottenuta dialogando e grazie al filantropismo della proprietaria, la Marchesa Maria Luisa Montoro Patrizi mediante un Contratto di Tutela Spontanea sottoscritto con l’AIW. Ottenendo così una garanzia di salvaguardia basata sul riconoscimento del suo valore intrinseco che va oltre quello commerciale derivatogli dall’utilizzo delle sue risorse; utilizzo che nel limite della sopportabilità ambientale e mediante il rispetto delle parti di maggiori pregio naturalistico, quasi sempre di scarso valore per uno scopo commerciale, viene così garantito con un’efficienza anche maggiore che non l’imposizione di vincoli pubblici che sono sempre visti come vessatori dei diritti privati. Ma quest’Area Wilderness ha un altro pregio simbolico che non va dimenticato e che anzi andrebbe enfatizzato non solo e tanto dall’Associazione Wilderness, quanto dal WWF: essa è infatti dedicata ad uno degli storici fondatori di quell’associazione che sul finire degli anni ’60 fu benemerita per aver fatto quasi da apripista al movimento naturalistico italiano, finalmente schierato in difesa della Natura e della fauna e flora del nostro Paese. Certo, il WWF di oggi non
è più il WWF delle sue origini, origini che qualcuno ha anche detto siano state tradite; e a dimostrarlo è proprio il fatto che fondato in gran parte da persone e personalità che venivano dal mondo della caccia, oggi quella pur benemerita associazione ha fatto quasi della lotta alla caccia un suo fine primario, trasformandosi da ambiental-conservazionista in meramente animalista; uno spirto che non era di quei fondatori. E il Marchese Innocenzo Patrizi, oggi onorato e ricordato con quest’Area Wilderness a tutela dei luoghi e delle terre dove lui visse, cacciava e faceva le sue osservazioni naturalistiche, assurge a emblema italiano di quel conservazionismo che in America ebbe in Aldo Leopold l’antesignano di questa visione saggia e ragionevole del mondo rurale che dopo i millenni della nostra civilizzazione caratterizza praticamente ogni angolo del nostro Paese, anche i più selvaggi. Un successo, quindi, tra i maggiori dell’ormai sempre più annosa attività dell’Associazione Italiana per la Wilderness…

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