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AREA WILDERNESS ROCCHE DI S. NICOLAO

L’Area Wilderness Rocche di San Nicolao. In nero pieno le zone rientranti formalmente nell’Area Wilderness. Con contorno rosso, l’area avente requisiti di Wilderness nella quale sono siti. A nord è individuata anche la limitrofa area con stesso valore ed il terreno designato in Area Wilderness Valle Oscura.
ORGANISMO:Associazione Canale Ecologia - Associazione Italiana per la Wilderness
ANNO:2006
ESTENSIONE:

13,4 ettari

ZONE TUTELA:

7 Zone di Tutela Ambientale interne per un totale di 12,2 ettari

REFERENTE:Sig. Luigi Scarsi - Tel. 0173.979511
COMUNE:Comune di CANALE Provincia di Cuneo
Comune di MONTA' Provincia di Cuneo

Il solco del burrone delle Rocche di San Nicolao visto da sotto la Roca Tajà.
La rarissima Crotonella viscaria (Lychnis viscaria).
Il laghetto paludoso al centro del burrone.

L’Area è ubicata nelle cosiddette “Rocche del Roero”, cioè dove l’alta pianura piemontese precipita nel bacino del Fiume Tanaro con una specie di “scalino” geologico che la separa dal blocco delle colline del Monferrato e delle Langhe e dalla bassa pianura del Po. In questo suo precipitare, l’antico lavorio delle acque ha scavato per un lungo tratto di questo scalino tutta una serie di burroni; quello di San Nicolao è il più settentrionale di tutti. Dal punto di vista ambientale l’Area Wilderness preserva zone di elevato valore naturalistico, con presenza di specie anche rare di fauna e flora, caratterizzate da una tipica situazione definibile per alcuni tratti come “wilderness di ritorno” trattandosi di terreni un tempo sottratti al mondo naturale per adibirli alla coltivazione di vigneti ed altre colture, ed oggi abbandonati da decenni e caratterizzati da una ricolonizzazione naturale della vegetazione, ancorché inquinata da numerose specie esotiche invasive, e soprattutto dalla Robinia. La principale bellezza del burrone è rappresentata dalla spettacolare scenografia delle “rocche”, balzi rupestri di estrema fragilità essendo geologicamente costituiti da marne rossastre solidificate ma facilmente erodibili dai fenomeni meteorici, i quali le hanno profondamente incise, e dalle quali affiorano ovunque antichissimi resti fossili di animali e di piante di epoche passate. In fondo al frastagliato burrone scorrono ruscelli e vi alligna una forte umidità, per cui essi sono accompagnati da boschi riparali con Pioppo nero e Pioppo bianco, anche con esemplari di grandi dimensioni, numerose specie di Salici, l’Ontano nero e la sporadica presenza del Tiglio. Sui pendii dominano invece i boschi di Carpino nero e di Castagno; frequenti sono inoltre la Farnia e l’Olmo campestre, mentre sui rilievi più aridi appare la Roverella ed è sporadicamente presente il Pino silvestre. In fondo ai burroni esistono due impaludamenti di grande valore come biotopi vegetazionali. Uno di essi si è in gran parte trasformato in laghetto per un evento franoso consolidato poi da lavori atti a mantenerlo come tale; qui si riproducono migliaia di rospi comuni ed altri anuridi. Nel laghetto vive inoltre una popolazione, introdotta, di Carpa comune. Da un punto di vista vegetazionale va infine segnalata la presenza di un piccolo nucleo di Faggio (Fagus sylvatica), qui presente in zona “depressa” ed assolutamente isolato dalla sua normale distribuzione. Ma segni di una particolare situazione biogeografia sono anche i nuclei di Pino silvestre (Pinus sylvestris) e di Farnia (Quercus robur), la prima specie qui al limite settentrionale del suo isolato areale tra Piemonte e Liguria, la seconda come nucleo isolato di una specie altrimenti tipicamente planiziale. Tra l’altro vi è stata recentemente scoperta la presenza di una rara specie botanica finora segnalata solo per poche zone montagnose delle Alpi e degli Appennini: la Crotonella viscaria (Lychnis viscaria). Le specie faunistiche più interessanti sono l’Occhiocotto (specie rarissima in Piemonte, e forse qui nidificante!), il Gheppio (nidificante), il Gruccione (nidificante!), il Tasso, lo Scoiattolo, il Lodolaio, la Poiana e lo Sparviere, il Picchio verde, il Picchio rosso maggiore ed il Picchio muratore, oltre a numerose altre specie di bosco e zone aperte, ma anche di palude (Gallinella d’acqua, Germano reale, Airone cenerino, Nitticora, Martin pescatore). Da un punto di vista culturale va segnalato il pilone votivo di S. Nicola, resto di un antico insediamento che si fa risalire al dominio dei Gonzaga i quali vi avrebbero avuto qui una villa denominata del “Tuerdo”. La zona possiede inoltre antichi ricordi della lotta partigiana, i quali vi avevano qui una ridotta.


NOTE:
L’Area Wilderness comprende solamente i terreni acquistati ai fini della loro conservazione integrale da parte della benemerita associazione naturalistica locale “Canale Ecologia”. Essi sono però compresi in un’Oasi di Protezione Faunistica comprendente tutta la parte del burrone di S. Nicolao rimasto selvaggio ed altri terreni marginali per un totale di circa 96 ettari.

Quest’Area Wilderness si deve all’impegno e all’entusiasmo con cui il Luigi Scarsi, Presidente di Canale Ecologia, accolse la proposta dell’AIW ed entusiasticamente la caldeggiò presso i suoi associati.


UNA 'WILDERNESS COMMUNITY'

Tra i Comuni designatori di Aree Wilderness

COMUNE DI QUALITA' RURALE

La presenza di un’Area Wilderness rappresenta un marchio di qualità rurale e di eccellenza turistica che va premiata.

Essendo l’AIW una libera associazione ONLUS senza finalità di lucro e proprio per questo povera di finanze (come lo sono anche i piccoli Comuni!), le Aree Wilderness non hanno ancora ricevuto quella conoscenza e diffusione che invece meriterebbero per poter fungere anche da richiamo turistico; richiamo di cui tutti i Comuni hanno bisogno.

Sebbene l’AIW si stia interessando al fine di fare godere ai Comuni designatori di tali Aree dei contributi a loro sostegno e quali “premio” per l’autonoma scelta di salvaguardia ambientale che va comunque a beneficio di tutta la collettività, per far fronte a questa lacuna l’AIW ha approvato la formazione di una “Wilderness Community”, ovvero un’alleanza tra tutti i Comuni designatori di Aree Wilderness, affinché possa mettersi in campo almeno un interscambio culturale e turistico tra questi paesi diffondendo la conoscenza delle loro prerogative, organizzare e favorire un interscambio tra essi con finalità prettamente culturali e turistiche (natura, storia, folklore, gastronomia) che potrebbero contribuire ad un certo movimento turistico e di sostegno all’economia locale.

Onde poter far funzionare la “Wilderness Community” l’AIW ha messo a disposizione il presente settore del proprio sito; una bacheca telematica che l’Associazione cura con la collaborazione dei Comuni e delle loro Pro Loco per ogni singola Area Wilderness o suo settore. La bacheca si divide in due sezioni. Nella prima sono inserite le offerte di soggiorno e le valenze turistiche, nella seconda quelle gastronomiche ed i prodotti. Le inserzioni nella bacheca sono gratuite e si realizzano inviando foto e testi alla Segreteria Generale dell’AIW, la quale provvederà in merito.

Il servizio e/o i prodotti offerti in questa bacheca sotto la diretta responsabilità dei conduttori e/o produttori, corrispondono alla loro descrizione e, nel caso di prodotti, provengono da coltivazioni e/o realizzati con materie prime del territorio ove insiste l’Area Wilderness di riferimento o da quello ad essa contiguo.

ISTRUZIONI PER GLI INSERZIONISTI

L’imprenditore, conduttore e/o produttore locale che vorrà usufruire della bacheca della Wilderness Community è tenuto a rilasciare una breve autocertificazione con la quale egli dichiara che il servizio e/o prodotto offerto corrispondono alla loro descrizione e, nel caso di prodotti, che gli stessi provengono da coltivazioni e/o realizzati con materie prime del territorio ove insiste l’Area Wilderness di riferimento o da quello ad essa strettamente contiguo. Ovverosia, alla richiesta alla Segreteria Generale di inserimento del proprio messaggio promozionale, dovrà altresì premettersi (in cartaceo o mediante file ad essa allegato), la sottostante dichiarazione di assolvimento dell’AIW da eventuali responsabilità sui servizi e prodotti offerti alla clientela (modello scaricabile come da nota a piè di pagina):

Il sottoscritto (_____________), sotto la propria piena e totale responsabilità, dichiara che quanto riportato in merito all’offerta di cui alla presente richiesta di inserimento del proprio servizio e/o prodotto nel sito Internet dell’Associazione Italiana per la Wilderness corrisponde a verità, ed assolve la suddetta Associazione da ogni responsabilità in merito ad eventuali future rimostranze della clientela.

Qualora l’imprenditore, conduttore e/o produttore locale che volesse usufruire della bacheca della Wilderness desiderasse fregiarsi e/o utilizzare anche le sotto riprodotte etichette adesive riportanti il logo della Wilderness Community (da esporre agli ingressi dei locali degli imprenditori e/o dei produttori o da affiggere direttamente sulle confezioni dei prodotti), avrà l’obbligo di iscriversi all’AIW con la quota annuale di Socio Ordinario (25 Euro); in tal caso egli può anche inviare il link del suo eventuale sito Internet, il quale sarà inserito nell’annuncio. Qualora sia però un produttore affermato (comprovato dall’esistenza di un marchio già sul mercato) oltre all’obbligo di iscriversi all’AIW con la quota annuale di Socio Ordinario, dovrà effettuare una donazione di 100 Euro (che è comunque detraibile al 21% dalle tasse). In tal caso allo stesso gli saranno inviati i quantitativi di etichette adesive di cui farà richiesta, al costo di 0,50 centesimi ad etichetta grande e 0,05 centesimi per le etichette piccole, più le spese di spedizione che gli saranno comunicate:

                           

per affissione nei locali: formato cm 15x10
per affissione sulle confezioni di prodotti: formato cm 5x3

N.B. Foto, disegni o altre figure da abbinare ai testi degli inserzionisti devono essere inviati alla Segreteria Generale (segreteriagenerale@wilderness.it) in formati non superiori ai 300 Kb.

Si consiglia di inviare: almeno tre figure:
 
Per i produttori: effige o foto dell’etichetta e/o del logo; foto del prodotto; foto della zona di produzione od un suo particolare.

Per gli imprenditori: effige o foto della ditta e/o del logo; foto dell’esterno del locale; foto di un interno.

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