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Addenda – Area Wilderness
Monte Sammucro (MONTE SAMBUCARO)

L’Area Wilderness Monte Sammucro (settore Monte Sambucaro), evidenziata in rosso. In verde il settore in Comune di Conca Casale (Monte Corno Vettese).

ORGANISMO:

Comune di S. Pietro Infine;

LOCALIZZAZIONE:

Comune di SAN PIETRO INFINE (Cosenza);

ANNO:2013
ESTENSIONE:380 ettari 
ZONE TUTELA:

1 Zona di Tutela Ambientale interna: 250 ettari (da definirsi)

REFERENTE: 
LINK: 

Punto geografico di grande evidenza nel paesaggio delle regioni circostanti, il Monte Sammucro (1205 m slm) ha pendici poco incise da valloni e prive di creste pronunciate, ma si caratterizza per l’estrema perpendicolarità delle stesse, specie sul versante meridionale, tutto compreso nell’Area Wilderness, dove si ergono con dislivello di quasi mille metri nel breve spazio di 1,5 Km. L’Area Wilderness preserva l’habitat di una delle poche autoctone popolazioni di Coturnice appenninica in Italia centrale. Il maggior valore naturalistico della montagna, è racchiuso nella sua parte cacuminale, che può considerarsi una vera e propria isola biogeografica d’alta quota per le diversità floristiche che la caratterizzano, dove è anche probabile la presenza di specie rare già riscontrate sul vicino Monte Cesima, quale l’Orchidea di Lacaite: vi sono stati infatti scoperti popolamenti di Zafferanastro giallo (Sternbergia lutea), Scilla autunnale (Scilla autumnalis), Iris (Iris ssp.) e Asfodelo giallo (Asphodeline lutea). Di pregio è certamente l’isolata vegetazione boschiva che ancora trova rifugio nei luoghi più incassati sotto la vetta della montagna, con formazioni di Carpino nero, Acero minore, Carpinella orientale e Leccio, preservatasi dagli incendi boschivi che purtroppo frequentemente percorrono il versante oggi protetto. Per quanto riguarda gli aspetti culturali, degna di nota è la presenza del sito di S. Eustacchio, ruderi di una chiesa o forse monastero od eremo; così come interessanti sono i resti di una antichissima muraglia della civiltà pastorale. Il monte ha anche una indiretta prerogativa storica: quella di aver assistito, se si può dire di una montagna, alla terribile battaglia del Monte Lungo in tutte le sue fasi (dicembre 1943), che non poco hanno coinvolto, proprio alle sue falde, anche il vecchio paese di S. Pietro Infine, con atti di eroismo tra i suoi cittadini e decine di morti.

NOTE:
Quest’Area Wilderness si deve all’impegno e all’entusiasmo con cui l’Arch. Antonio Iannetta la propose all’AIW e la sostenne poi con l’allora Sindaco di San Pietro Infine.