Sahifa fully responsive WordPress News, Magazine, Newspaper, and blog ThemeForest one of the most versatile website themes in the world.

Addenda – Area Wilderness
Monte Cavallo-Rocce Bianche (CROSERAZ – VAL BONA)

L’Area Wilderness Croseraz-Val Bonda. Fanno parte dell’Area Wilderness anche i due piccoli settori staccati, verso nord-est.

ORGANISMO:

Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ;

LOCALIZZAZIONE:

Comune di BUDOIA (PN);
Comune di TAMBRE (BL);

ANNO: 2007
ESTENSIONE: 214 ettari 
ZONE TUTELA: 3 Zone di Tutela Ambientale interne per un totale di 214 ettari
REFERENTE:Servizio Gestione Forestale - Tel. 0432.555892
LINK:

www.regione.fvg.it

Faggeta coetanea in fase di avviamento all’alto fusto. Foto Elena Piutti
L’Area Wilderness è ubicata nella parte Nord del versante orientale dell’Altopiano del Cansiglio (bacino del Fiume Piave), nellePrealpi Carniche, lungo la parte più meridionale del crinale che scende dal Monte Cavallo e il cui punto più alto si trova alla vetta del Monte Croseraz (1.694 m s.l.m.). Nella parte a quota più elevata la pendice si addolcisce in un caratteristico altopiano carsico, con piccole doline parzialmente boscate. Caratteristiche sono le vallette nivali e le praterie d’altitudine. I boschi danno un panorama abbastanza completo della seriazione vegetazionale del Cansiglio: le tipologie forestali che si incontrano salendo di quota sono la faggeta montana tipica esalpica variante con abete rosso, quindi la variante con abete bianco ed infine la faggeta altimontana tipica. Circoscritti sul fondo di alcune doline, si trovano alcuni nuclei di pecceta ad asplenio, più nota come pecceta delle doline, formazione azonale in cui abbonda l’Asplenium viride e la cui presenza è dovuta a fenomeni di inversione termica. Molto interessante è l’aspetto geologico e morfologico del suolo e del sottosuolo caratterizzato da fenomeni carsici ed idrologici, come le Fontane del Gal e del Faghèr. Faunisticamente sono presenti o la frequentano tutte le specie della fauna più significativa del Cansiglio, quali il cervo, il capriolo, la lepre alpina e la martora, ma anche il gallo cedrone, il gallo forcello, il francolino di monte, la pernice bianca, la coturnice, il picchio nero, l’astore, il gufo reale e l’aquila reale. Interessante è anche la presenza della Lucertola vipara (Lacerta Zootoca vivipara).

NOTE:

Questa designazione viene a costituire, di fatto, un riconoscimento dell’“area wilderness” quale garanzia di una superiorità vincolistica così come intesa negli USA. Ne è infatti compresa esattamente l’omonima Riserva Naturale Integrale (istituita nel 1971) nell’ambito della Foresta Regionale del Cansiglio Orientale, ed il cui mantenimento era però legato unicamente alla zonizzazione prevista nel del Piano di gestione forestale di tale Foresta, soggetto a periodica revisione (ogni 12 o 15 anni).

Benché la scelta di designare in Area Wilderness questa Riserva Naturale sia stata solo del Servizio gestione forestale e antincendio boschivo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è però interessante notare come l’originaria Riserva Naturale fosse stata per la prima volta proposta come Area Wilderness nel 1980, in uno specifico Piano in appendice a quella che è la prima pubblicazione italiana sulla Wilderness ed il suo concetto di conservazione, curata da Franco Zunino ed edita dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste: “Wilderness”, una nuova esigenza di conservazione delle aree naturali, in “Collana Verde” n. 51/80.

 

Il merito di questa e delle altre Aree Wilderness friulane va dato al Dott. Emilio Gottardo, Direttore del Servizio Gestione Forestale della Regione Friuli Venezia Giulia, il quale, dopo aver appreso delle finalità di queste Aree e contattato l’Associazione Italiana per la Wilderness, ne ha propugnato e caldeggiato la designazione nell’ambito delle foreste di proprietà regionale.