Orso Marsicano

Se ci voleva una prova, eccola. Inutile lanciare proclami di successo per la nascita dei cuccioli d’orso, quando è notorio per la scienza che almeno la metà muore prima di raggiungere la maturità. Era stato bello sapere che almeno due orse quest’anno avevano straordinariamente partorito tre cuccioli. Ora apprendiamo che una mamma orsa e i suoi due piccoli nei giorni scorsi sono miseramente annegati in una vasca di cemento (una fine atroce, di cui lasciamo a lettori immaginare la lunga agonia nel disperato tentativo di salvarsi, graffiando inutilmente lisce pareti a cui non hanno potuto aggrapparsi!). Ma la cosa grave è pensare ai milioni di euro spesi in inutili ricerche, trappole di cattura, DNA, radio-collari, triangolazioni satellitari, campagna antiveleno con tanto di inutili cani addestrati a trovarlo, PATOM, Area Contigua, pollai anti-orso (costati migliaia di euro!), pattuglie di pronto intervento per “orsi confidenti”, convegni e conferenze e carta stampata per dire che tuto è ok, addirittura mele biologiche per quelli in cattività; mentre nessuno ha pensato di stanziare poche migliaia di euro per fare in modo che da quella vasca si potesse uscire!

E questo DOPO che nel solo poco lontano 2010, nella stessa vasca, allo stesso tragico modo, erano già morti una femmina d’orso e il suo cucciolo! Bastava immergervi uno o due scalini fatti con gabbioni colmi di sassi e trasportali lassù con un volo di elicottero. Nessuno lo ha fatto! Si sono limitati a richiedere al proprietario una recinzione che col tempo era caduta e che gli orsi assetati avrebbero comunque potuto abbattere o superare facilmente. Eppure, ecco cosa ebbe a dire alla stampa l’allora Direttore del Parco, Vittorio Ducoli: «non vi è dubbio che quella vasca, non protetta, rappresenti un pericolo non solo per gli animali, ma anche per gli escursionisti. L’area di ritrovamento, anche se lontana dai confini del Parco, è di estrema importanza quanto a frequentazione di orsi, per cui ancora una volta si dimostra che il futuro dell’orso bruno marsicano è legato a quanto tutte le istituzioni sapranno fare per tutelare questa splendida specie. Anche al di fuori delle aree protette.» Era il 12 giugno 2010. E cosa hanno fatto le autorità del Parco d’Abruzzo che, appunto, non è una, ma, L’ISTITUZIONE PRINCIPALE, per operare in difesa di quest’animale? Nulla per quanto noto, salvo studi e ricerche.

Ora ci aspettiamo la solita sarabanda di comunicazioni, con rimpallo delle responsabilità. Ci diranno le solite trite ipotesi che gli orsi rischiano di essere uccisi durante la caccia nelle zone esterne del Parco, quando MAI è stato storicamente dimostrato che durante la regolare attività di caccia ci sia stato UN SOLO ORSO ucciso dai cacciatori! Però nessuno ha fatto nulla per rendere sicura quella vasca, lassù nei “pascoli sotto il cielo” della Serra Lunga, ad appena mille e cinquecento metri dai confini del Parco Nazionale. Quando successe il primo fatto, in tanti dissero o scrissero che quella vasca sarebbe stata messa in sicurezza: ecco il risultato, dopo 8 anni! Ora diranno che la colpa è l’esistenza di quella vasca, non di chi doveva metterla in sicurezza DOPO IL PRIMO FATTO; ma quella vasca è da quasi cento anni che esiste lassù, giustamente per abbeverare pecore e cavalli. No, i colpevoli non sono i pastori, i proprietari dei terreni, né tanto meno la vasca o ancora meno gli orsi che avevano sete: sono quelle autorità che dovevano intervenire e non lo hanno fatto! A soli 1.500 metri dai confini dell’area protetta!

Così finiamo questo 2018 con le stesse autorità che dovranno depennare dai loro elenchi di orsi vivi – con tanto di nominativi e sigle abbinate agli orsi -, almeno 5 orsi di cui è nota la morte! E’ questo il tanto decantato successo di cui solo pochi mesi or sono si è letto sulla stampa? Sì, forse siamo proprio alla fine della storia, all’Addio Orso marsicano! Prima di cominciare a pensare (qualcuno lo ha fatto, anche in alto loco del mondo scientifico!) di importare altri orsi dai Balcani, forse è il caso di pensare che sono le autorità ed i tecnici che andrebbero sostituiti.

 

Murialdo, 16 Novembre 2018                                                                 
Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness
Franco Zunino

16 novembre 2018

ADDIO MARSICANO! TRE ORSI D’ABRUZZO ANNEGATI IN UNA VASCA

Se ci voleva una prova, eccola. Inutile lanciare proclami di successo per la nascita dei cuccioli d’orso, quando è notorio per la scienza che almeno la metà muore prima di raggiungere la maturità. Era stato bello sapere che almeno due orse quest’anno avevano straordinariamente partorito tre cuccioli. Ora apprendiamo che una mamma orsa e i suoi due piccoli nei giorni scorsi sono miseramente annegati in una vasca di cemento (una fine atroce, di cui lasciamo a lettori immaginare la lunga agonia nel disperato tentativo di salvarsi, graffiando inutilmente lisce pareti a cui non hanno potuto aggrapparsi!). Ma la cosa grave […]
23 agosto 2018

SE NE SONO INVENTATA UN’ALTRA! PER SALVARE L’ORSO?

Pur di non seminare mais, riportare pecore sui pascoli,  ridurre il numero di cervi e cinghiali e controllare il turismo Anziché provvedere a riportare pecore sui pascoli, seminare campi di mais, controllare il turismo ed abbattere qualche cervo e cinghiale di troppo (magari lasciando sul posto qualche carcassa a disposizione di orsi e lupi), al Parco d’Abruzzo se ne sono inventata un’altra per aiutare l’orso: sensori per impedire che nell’attraversare le strade (si noti bene, in cerca del cibo che non trovano più nel Parco!) rischino di essere investiti dalle automobili; un rischio che esiste, ma che non è certo uno […]
5 agosto 2018

CIRCONDATI DALL’ORSO MARSICANO!

Non è una battuta, ma in questi giorni di gran caldo gli orsi del Parco d’Abruzzo hanno praticamente occupato quasi tutti i paesi della fascia esterna del Parco, almeno dal sulmonese, alla Marsica, alla Valle Roveto: non c’è quasi Paese che non abbia il proprio orso “problematico”: tutte le notti ad assaltare gallinai, stazzi di capre e pecore, o ad elemosinare in scorribande per le strade dei paesi o nei campi scout! Prefetture, Guardie del Parco e carabinieri forestali allertati e quasi ogni notte impegnati a fare da “respingitori” (è proprio il caso di usare questa definizione: a volte anche […]
22 aprile 2018

ORSO MARSICANO – A Sulmona, “Un giudice a Berlino”

ULTIME SULL’ORSO MARSICANO   A SULMONA, “UN GIUDICE A BERLINO” Ero presente a Sulmona, inascoltato testimone, ed  ho anche appoggiato la manifestazione di pochi “contestatori” di solidarietà all’imputato, ma anche in difesa dell’Orso marsicano (bastava leggere i manifesti esposti per capirlo: ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire!); ed ho anche previsto, come già feci con più di un documento al tempo dei fatti (scripta manent), l’assoluzione dell’imputato “perché il fatto non costituisce reato”. Non ero colluso col giudice che ha emesso la sentenza, né con il PM che, ma lo seppi solo dopo a processo concluso, […]