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AREA WILDERNESS L’ORTELLA – MONTE DI VALLE CAPRARA

La posizione del terreno costituente il primo nucleo dell’Area Wilderness L’Ortella-Monte di Valle Caprara.
ORGANISMO:Associazione Italiana per la Wilderness
ANNO:2008
ESTENSIONE:

0,1 ettari

ZONE TUTELA:

2 Zone di Tutela Ambientale interne per un totale di 0,1 ettari

REFERENTE:Gerardo "Lillino" Finamore - Tel. 380.3569144
COMUNE:Comune di PESCASSEROLI Provincia di L'Aquila
Il cippo che commemora la dedicazione all’Orso bruno del terreno donato all’AIW dal Generale di cavalleria in pensione Giancarlo Fassio e designato dall’AIW nel simbolico primo nucleo dell’Area Wilderness L’Ortella-Monte di Valle Caprara. L’opera è stata realizzata dall’ex Guardiparco “Lillino” Finamore
Il “capannino” che illustra ai passanti le finalità del terreno e del recinto “Finamore” ai fini alimentari dell’Orso bruno marsicano.

N.B. Alcune delle Aree Wilderness sono di modesta estensione, ma in tali casi appartengono comunque a più vasti territori rimasti selvaggi. Come buona parte delle Aree Wilderness italiane, esse hanno anche la funzione di instaurare il principio di conservazione su cui sono basate, volto al mantenimento in integri blocchi ambientali degli ultimi spazi del pianeta rimasti selvaggi (non divisi o intaccati da strade od altre linee e strutture antropiche moderne).

Si tratta di un’Area Wilderness meramente teorica, ma di grande importanza per la sua molteplice simbologia. In realtà trattasi di un terreno ex agricolo che appartiene però al grande integro complesso montuoso dell’Ortella-Monte di Valle Caprara, nella parte settentrionale del Parco Nazionale d’Abruzzo; esso è difatti situato alla base delle erte pendici di questa montagna. Seppure in zona altamente degradata dal punto di vista ambientale, sia per la sua riduzione a pascolo e poi anche ad appezzamenti agricoli, sia per la presenza a monte di ampi rimboschimenti a Pino nero austriaco risalenti alla metà del secolo scorso circa. Nonostante questo, e nonostante la sua relativa vicinanza al paese di Pescasseroli, il terreno fa parte dell’habitat primario dell’Orso bruno marsicano. Appartiene al terreno anche una siepe formata da cespugli di Pruno, Rosa selvatica ed alberelli di Ciliegio canino (il cui frutto è appetito anche dall’orso). Una parte del terreno è annualmente seminato per le finalità alimentari dell’Orso, mentre il resto è lasciato all’evoluzione naturale, che sarà favorita con la piantagione di alberi di mele e pere selvatiche, di rosa canina ed altre specie spontanee.

NOTE:

L’Area Wilderness si deve alla donazione all’AIW di un terreno da parte di un mecenate bresciano, Generale di cavalleria in pensione Gian Carlo Fassio.


 


La prima delle molteplici simbologie che quest’Area comprende si deve al fatto di ricadere nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo e nel paese dove l’AIW ha le storiche sue radici (qui fu edito e diffuso quello che è il “Documento Wilderness N. 1 che poi diede il via alla serie di Documenti che tre anni dopo portarono alla fondazione dell’Associazione Italiana per la Wilderness), sia perché, grazie alla sua posizione, non si tratta solo della designazione (seppure meramente simbolica), di quella che è la prima Area Wilderness nella Regione Abruzzo, ma di un terreno che con la collaborazione del Parco Nazionale è anche adibito in parte alla annuale semina di mais, grano, orzo e carote per finalità alimentari dell’Orso bruno, animale simbolo dell’AIW. La simbologia di questa donazione non si ferma solo agli aspetti pratici qui illustrati, ma ne nasconde anche uno di grande impatto mediatico e, soprattutto, etico, che può quasi simboleggiare la pietra tombale della “guerra” scatenatasi negli anni ’60 del secolo scorso quando prese l’avvio quel fenomeno, poi conosciuto come “speculazione edilizia”, che diede l’assalto al Parco d’Abruzzo e che vide, nel volgere di pochi anni, la realizzazione degli impianti sciistici di Pescasseroli con il corollario degli immensi residences che circondano oggi il paese ed il selvaggio proliferare sulla pianura ed i colli circostanti di ville e villette d’ogni sorta. Una guerra durata anni e poi lentamente scemata verso la fine degli anni ’70 grazie ai tenaci impegni oppositivi dell’allora nuova gestione del Parco sotto la ferma mano del neo Direttore Franco Tassi. Il terreno oggi donato all’AIW per le sue finalità di conservazione dell’ambiente naturale e della fauna selvatica fu infatti acquistato nel 1964 proprio allo scopo di realizzarvi una di quelle tante ville e residenze turistiche; destino ha poi voluto, fortunatamente, che quell’intento non si concretizzasse, e che la persona che lo comprò a questo scopo oggi ne decidesse la donazione all’AIW per le sue finalità ambientaliste. Un gesto che a distanza di quasi 45 anni permette a quel terreno di ritornare all’antico mondo agreste e naturale cui apparteneva ed al quale rischio di essere strappato per sempre. Ma soprattutto un gesto che oggi onora chi lo ha fatto.


 


Trattandosi di un terreno poco distante dal paese di Pescasseroli, quest’iniziativa è anche utilizzata per scopi educativi a favore dell’Orso bruno da parte del Parco Nazionale. A questo scopo attorno alla parte seminata è stato eretta una speciale recinzione (denominata “Finamore” dall’ex Guardiaparco che la inventò) che permette all’Orso di accedervi con facilità, ma impedisce di farlo a tutti gli altri animali selvatici e domestici. Sia lo scopo del terreno che la funzionalità della recinzione sono esposte in un capannino con tabelle esplicative fatto erigere dall’Ente Parco.



UNA 'WILDERNESS COMMUNITY'

Tra i Comuni designatori di Aree Wilderness

COMUNE DI QUALITA' RURALE

La presenza di un’Area Wilderness rappresenta un marchio di qualità rurale e di eccellenza turistica che va premiata.

Essendo l’AIW una libera associazione ONLUS senza finalità di lucro e proprio per questo povera di finanze (come lo sono anche i piccoli Comuni!), le Aree Wilderness non hanno ancora ricevuto quella conoscenza e diffusione che invece meriterebbero per poter fungere anche da richiamo turistico; richiamo di cui tutti i Comuni hanno bisogno.

Sebbene l’AIW si stia interessando al fine di fare godere ai Comuni designatori di tali Aree dei contributi a loro sostegno e quali “premio” per l’autonoma scelta di salvaguardia ambientale che va comunque a beneficio di tutta la collettività, per far fronte a questa lacuna l’AIW ha approvato la formazione di una “Wilderness Community”, ovvero un’alleanza tra tutti i Comuni designatori di Aree Wilderness, affinché possa mettersi in campo almeno un interscambio culturale e turistico tra questi paesi diffondendo la conoscenza delle loro prerogative, organizzare e favorire un interscambio tra essi con finalità prettamente culturali e turistiche (natura, storia, folklore, gastronomia) che potrebbero contribuire ad un certo movimento turistico e di sostegno all’economia locale.

Onde poter far funzionare la “Wilderness Community” l’AIW ha messo a disposizione il presente settore del proprio sito; una bacheca telematica che l’Associazione cura con la collaborazione dei Comuni e delle loro Pro Loco per ogni singola Area Wilderness o suo settore. La bacheca si divide in due sezioni. Nella prima sono inserite le offerte di soggiorno e le valenze turistiche, nella seconda quelle gastronomiche ed i prodotti. Le inserzioni nella bacheca sono gratuite e si realizzano inviando foto e testi alla Segreteria Generale dell’AIW, la quale provvederà in merito.

Il servizio e/o i prodotti offerti in questa bacheca sotto la diretta responsabilità dei conduttori e/o produttori, corrispondono alla loro descrizione e, nel caso di prodotti, provengono da coltivazioni e/o realizzati con materie prime del territorio ove insiste l’Area Wilderness di riferimento o da quello ad essa contiguo.

ISTRUZIONI PER GLI INSERZIONISTI

L’imprenditore, conduttore e/o produttore locale che vorrà usufruire della bacheca della Wilderness Community è tenuto a rilasciare una breve autocertificazione con la quale egli dichiara che il servizio e/o prodotto offerto corrispondono alla loro descrizione e, nel caso di prodotti, che gli stessi provengono da coltivazioni e/o realizzati con materie prime del territorio ove insiste l’Area Wilderness di riferimento o da quello ad essa strettamente contiguo. Ovverosia, alla richiesta alla Segreteria Generale di inserimento del proprio messaggio promozionale, dovrà altresì premettersi (in cartaceo o mediante file ad essa allegato), la sottostante dichiarazione di assolvimento dell’AIW da eventuali responsabilità sui servizi e prodotti offerti alla clientela (modello scaricabile come da nota a piè di pagina):

Il sottoscritto (_____________), sotto la propria piena e totale responsabilità, dichiara che quanto riportato in merito all’offerta di cui alla presente richiesta di inserimento del proprio servizio e/o prodotto nel sito Internet dell’Associazione Italiana per la Wilderness corrisponde a verità, ed assolve la suddetta Associazione da ogni responsabilità in merito ad eventuali future rimostranze della clientela.

Qualora l’imprenditore, conduttore e/o produttore locale che volesse usufruire della bacheca della Wilderness desiderasse fregiarsi e/o utilizzare anche le sotto riprodotte etichette adesive riportanti il logo della Wilderness Community (da esporre agli ingressi dei locali degli imprenditori e/o dei produttori o da affiggere direttamente sulle confezioni dei prodotti), avrà l’obbligo di iscriversi all’AIW con la quota annuale di Socio Ordinario (25 Euro); in tal caso egli può anche inviare il link del suo eventuale sito Internet, il quale sarà inserito nell’annuncio. Qualora sia però un produttore affermato (comprovato dall’esistenza di un marchio già sul mercato) oltre all’obbligo di iscriversi all’AIW con la quota annuale di Socio Ordinario, dovrà effettuare una donazione di 100 Euro (che è comunque detraibile al 21% dalle tasse). In tal caso allo stesso gli saranno inviati i quantitativi di etichette adesive di cui farà richiesta, al costo di 0,50 centesimi ad etichetta grande e 0,05 centesimi per le etichette piccole, più le spese di spedizione che gli saranno comunicate:

                           

per affissione nei locali: formato cm 15x10
per affissione sulle confezioni di prodotti: formato cm 5x3

N.B. Foto, disegni o altre figure da abbinare ai testi degli inserzionisti devono essere inviati alla Segreteria Generale (segreteriagenerale@wilderness.it) in formati non superiori ai 300 Kb.

Si consiglia di inviare: almeno tre figure:

Per i produttori: effige o foto dell’etichetta e/o del logo; foto del prodotto; foto della zona di produzione od un suo particolare.

Per gli imprenditori: effige o foto della ditta e/o del logo; foto dell’esterno del locale; foto di un interno.

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