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Addenda – Area Wilderness
Monti Prenestini (SPINA SANTA)

L’Area Wilderness Monti Prenestini con evidenziati i settori comunali di competenza. In verde pieno il settore del Comune di Ciciliano.

ORGANISMO:

Comune di Ciciliano;

LOCALIZZAZIONE:

Comune di CICILIANO (RM);

ANNO: 2003
ESTENSIONE:

500 ettari

ZONE TUTELA:

1 Zona di Tutela Ambientale interna di circa 150 ettari (zona ancora da definirsi)

REFERENTE: 
LINK: www.comunediciciliano.it

Comprende larga parte della porzione settentrionale ed orientale dei monti omonimi. I Monti Prenestini sono uno dei gruppi montuosi cosiddetti preappenninici più prossimi a Roma, e prendono il nome dall’antica città di Praeneste. Le cime maggiori sono toccate coi monti Piccione (1134 m slm) e Spina Santa (1060 m slm). L’ambiente forestale è costituito da boschi cedui di Carpino nero, Roverella e Castagno, con alle quote più basse elementi tipici della macchia mediterranea. Nelle parti più elevate si estendono invece diverse aree a pascolo, mentre alcuni nuclei rupestri si elevano nelle zone a quota più bassa, dove scoscesi corsi d’acqua formano spettacolari cascate. Geomorfologicamente la zona è formata da rocce di origine marina per lo più risalenti al mesozoico; notevoli sono i fenomeni carsici, come doline, grotte e pianori. La vegetazione è pertanto formata da associazioni che vanno da quelle tipiche mediterranee con lembi di densa lecceta a quelle appenniniche, anche con nuclei di faggeta, qui allignati ad una quota insolitamente bassa. Interessante è il rinvenimento di elementi floristici di origine balcanica, soprattutto nelle zone di pascolo d’alta quota. Presenti sono anche popolamenti di Giglio rosso (Lilium bulbiferum), di Asfodelina (Asphodeline lutea), di Giglio martagone (Lilium martagon), di una specie non ben identificata di Giaggiolo (Iris sp.), nonché della non comune Coridalis gialla (Corydalis ochroleuca) e ben 35 specie di orchidee. Uno studio vegetazionale ha censito 953 entità, delle quali 66 specie rare e 5 rarissime. Da un punto di vista faunistico si può invece fare riferimento alla presenza del Gatto selvatico, del Lupo, dell’Istrice, della Martora, ma anche del Tasso e dello Scoiattolo meridionale, dello Sparviere, del Gufo comune, del Corvo imperiale e del Gracchio corallino. Di grande interesse tra gli invertebrati è la recente scoperta del carabide Duvalius rossii e dell’Oziorinco dei Prenestini (Otiorhyncus prenestinus). Notevoli sono i reperti storici ed archeologici, soprattutto di epoca romana ma anche più antichi che si rinvengono un poco in tutta la zona.


NOTE:

Il Comune di Ciciliano è stato il primo dei tre Comuni che oggi formano l’Area Wilderness Monti Prenestini ad aver deciso la designazione della porzione di montagna di sua competenza. Successivamente la strada forestale di accesso che penetra lungamente le pendici tutelate è stata chiusa al traffico motorizzato dei non aventi diritti locali.