Ma con tanti dubbi e necessità di chiarimenti!

Le buone notizie le ha (finalmente!) annunciate il Parco Nazionale d’Abruzzo. Dicimo finalmente perché per buone che siano, essendo tanto tardive essa lasciano non pochi dubbi sulla loro veridicità. Ci dicono di 7 femmine che avrebbero partorito, nell’inverno del 2025, un totale di 16 cuccioli.

Ci dicono che il loro conteggio non sia stato facile, anzi decisamente difficile per evitare “sovrapposizione di osservazioni”. E ci crediamo. Restano solo alcuni dubbi, come, ad esempio: perché non ci hanno detto quante di queste femmina abitano nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, quante in altre aree protette abruzzesi e laziali, quante in altre aree esterne, come il comunicato sostiene? Eppure è un dato importante per valutare la situazione della popolazione, sapere se vivono in aree protette o in aree non protette. Tutto il comunicato avrebbe avuto almeno più credibilità, per evitare di dover credere “per dovere” alle storicamente poco attendibili autorità, che su lupi ed orsi non poche volte sono state smentite da altro personale esperto.

Visto che affermano del “rischio di superare l’inverno”, perché non ci hanno detto quanti di quei 16 cuccioli lo hanno superato? Perché è notoria l’alta mortalità dell’orso nel primo anno di vita (fino al 50%, il che potrebbe far scendere il numero dall’esultane di 16 a soli 8). Ricordiamoci che siamo al 1° di luglio del 2026, ovvero oltre un anno e mezzo dalla loro nascita. E mai possibile che di animali che lasciano le tane tra maggio e giugno, si sia dovuto aspettare tanto tempo per sapere quanti avvistamenti di femmine con cuccioli neonati ci siano stati nella primavera del 2025? Eppure il comunicato ci dice di dati “raccolti tra il 5 aprile e il 16 dicembre 2025”.

Si ricorda alle autorità, che per qualsiasi specie animale, i nuovi nati si contano subito dopo la nascita, non dopo un anno e mezzo, quando l’accavallarsi con i nati dell’anno successivo (2026) rischia di creare una gran confusione! Dopo un anno e mezzo caso mai ci si aspetta che ci dicano quanti dei nuovi nati sono sopravvissuti! E, magari, visto che siamo a luglio, quanti nuovi nati ci sono già stati nel 2026. O sono fortunatamente sopravvissuti TUTTI? Il che sarebbe effettivamente una gran bella notizia: ma ditecelo!

Fanno accenno, tra i nati, anche alla famosa orsetta “Nina”, ma non ci confermano se abbia effettivamente superato l’inverno come ci auguriamo. Perché, visto che di “Nina” ne hanno scritto e parlato fin troppo durante il suo recupero e mantenimento in cattività? Ora che sarebbe viva, tanto silenzio e segretezza non può che far suscitare dei dubbi. Comprendiamo l’importanza della segretezza, anche se fa a pugni con il totale disinteresse verso gli orsi adulti che si aggirano attorno e nei paesi della Marsica dei quali non si dice quasi più nulla: ci sono, fanno danni, spaventano la gente, ma tanto basta! E il loro problema? Eppure sono ben più in pericolo che non i cuccioli sparsi sulle montagne ma accompagnati dalle loro mamme, che ne garantiscono la sopravvivenza.

O dirci almeno in quali grandi aree le 7 femmine sono state segnalate è già un dato da mantenere segreto? E perché?

Ecco, è quando le autorità si baloccano giocando con dati, numeri, età e poco chiarezza interpretativa degli stessi, che esse perdono di credibilità.

Per cui, non ci resta che chiudere dicendo: SPERIAMO CHE SIA TUTTO VERO! Anzi, auguriamocelo per il bene dell’Orso marsicano…

 

Murialdo, 4 Luglio 2026                                                Franco Zunino

                                                                                   Segretario Generale AIW

 

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4 luglio 2026

BUONE NOTIZIE SULL’ORSO MARSICANO

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