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L’Area Wilderness Val di Vesta.
ORGANISMO:Ex Azienda Regionale delle Foreste, oggi ERSAF
ANNO:1998
ESTENSIONE:

1.525 ettari

ZONE TUTELA:

1 Zona di Tutela Ambientale interna di 1.525 ettari

REFERENTE:Sig. Alessandro Micheli - Tel. 0365.821630
COMUNE:Comune di GARGNANO Provincia di Brescia
La Val di Vesta ed il lago artificiale della Valvestino, una barriera d’acqua che la isola dal resto del territorio.
L’alta Val di Vesta con il Monte Zingla.

N.B. Alcune delle Aree Wilderness sono di modesta estensione, ma in tali casi appartengono comunque a più vasti territori rimasti selvaggi. Come buona parte delle Aree Wilderness italiane, esse hanno anche la funzione di instaurare il principio di conservazione su cui sono basate, volto al mantenimento in integri blocchi ambientali degli ultimi spazi del pianeta rimasti selvaggi (non divisi o intaccati da strade od altre linee e strutture antropiche moderne).

La Val di Vesta è una delle vallate prealpine lombarde più isolate e selvagge, facente parte della più grande Valvestino, nel bacino del Lago di Garda. Tocca la massima quota nel Monte Zingla, di 1497 m slm, ed è scenograficamente molto suggestiva per il “fiordo” che il lago artificiale di Valvestino crea incuneandosi in essa per circa un chilometro e mezzo. Il fondovalle è occupato dal torrente Vesta, che raccoglie le acque della testata e quelle di vari torrenti laterali, snodandosi lungo un percorso tortuoso che crea forre e cascate fino al suo sbocco nel “fiordo” del lago artificiale. Geologicamente tutte le montagne poggiano su un substrato di Dolomia, con isole a formazione calcarea, mentre dal punto di vista della vegetazione la valle è ammantata da una densissima formazione forestale che da molti decenni è stata lasciata al suo libero sviluppo, composta dalle specie più tipiche della fascia prealpina. Lungo i versanti esposti a nord, a bassa quota, e negli impluvi, prevalgono l’Acero campestre e l’Acero montano, il Frassino maggiore ed ilTiglio; man mano che ci si avvicina al crinale prevalgono invece le specie tipiche della faggeta, con Faggio, Pino silvestre e Carpino nero. Al contrario, il versante esposto a sud, più soleggiato ed arido, è rappresentato per la gran parte da boschi di Carpino nero, Orniello, Roverella, spesso in formazioni miste con Pino silvestre. Floristicamente la valle è caratterizzata dalla presenza di diverse rarità ed endemismi quali: il Giglio dorato (Hemerocallis lilio-asphodelus), la Scabiosa vestina, l’Athamantha vestina e l’Euphrasia vestinensis. Anche la fauna che popola la Valle di Vesta è ricca e differenziata. Tra la fauna maggiore si annoverano specie quali il Cervo, il Capriolo, ed il Camoscio; sono, inoltre, presenti il Gallo cedrone ed il Gallo forcello, il Francolino di monte ed il Gufo reale, nonché una coppia di Aquila reale nidificante; tra la fauna invertebrata, invece, è interessante la presenza di un piccolo coleottero troglobio, Boldoria vestae, endemico delle Valvestino e Valle Sabbia. Nell’Area Wilderness sono inoltre compresi resti di valore storico, come tre bellissimi cippi risalenti al 1753, fatti erigere dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria per segnare gli allora confini meridionali del suo impero, nonché i resti di una linea difensiva arretrata formata da trincee, piazzole per artiglierie e fortificazioni in cemento armato, fatte realizzare allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

NOTE:
Merito di quest’Area Wilderness va dato al naturalista Alessandro Micheli, che la caldeggiò presso l’ufficio della ex Azienda Regionale delle Foreste (oggi ERSAF), al Dott. Enrico Boscaini allora dirigente dell’ufficio di Gargnano che ne condivise entusiasticamente l’idea, e della Dottoressa Bruna Comini che si mise in contatto con l’Associazione Italiana per la Wilderness per una proposta di tutela, eseguì poi i rilievi e stese la pratica necessaria per la sua approvazione.
 
L’ Area Wilderness Val di Vesta oltre ad essere stata la prima di queste Aree in Lombardia, è stata anche la prima designata nell’ambito di un Parco Naturale Regionale italiano (quello dell’Alto Garda Bresciano).


UNA 'WILDERNESS COMMUNITY'

Tra i Comuni designatori di Aree Wilderness

COMUNE DI QUALITA' RURALE

La presenza di un’Area Wilderness rappresenta un marchio di qualità rurale e di eccellenza turistica che va premiata.

Essendo l’AIW una libera associazione ONLUS senza finalità di lucro e proprio per questo povera di finanze (come lo sono anche i piccoli Comuni!), le Aree Wilderness non hanno ancora ricevuto quella conoscenza e diffusione che invece meriterebbero per poter fungere anche da richiamo turistico; richiamo di cui tutti i Comuni hanno bisogno.

Sebbene l’AIW si stia interessando al fine di fare godere ai Comuni designatori di tali Aree dei contributi a loro sostegno e quali “premio” per l’autonoma scelta di salvaguardia ambientale che va comunque a beneficio di tutta la collettività, per far fronte a questa lacuna l’AIW ha approvato la formazione di una “Wilderness Community”, ovvero un’alleanza tra tutti i Comuni designatori di Aree Wilderness, affinché possa mettersi in campo almeno un interscambio culturale e turistico tra questi paesi diffondendo la conoscenza delle loro prerogative, organizzare e favorire un interscambio tra essi con finalità prettamente culturali e turistiche (natura, storia, folklore, gastronomia) che potrebbero contribuire ad un certo movimento turistico e di sostegno all’economia locale.

Onde poter far funzionare la “Wilderness Community” l’AIW ha messo a disposizione il presente settore del proprio sito; una bacheca telematica che l’Associazione cura con la collaborazione dei Comuni e delle loro Pro Loco per ogni singola Area Wilderness o suo settore. La bacheca si divide in due sezioni. Nella prima sono inserite le offerte di soggiorno e le valenze turistiche, nella seconda quelle gastronomiche ed i prodotti. Le inserzioni nella bacheca sono gratuite e si realizzano inviando foto e testi alla Segreteria Generale dell’AIW, la quale provvederà in merito.

Il servizio e/o i prodotti offerti in questa bacheca sotto la diretta responsabilità dei conduttori e/o produttori, corrispondono alla loro descrizione e, nel caso di prodotti, provengono da coltivazioni e/o realizzati con materie prime del territorio ove insiste l’Area Wilderness di riferimento o da quello ad essa contiguo.

ISTRUZIONI PER GLI INSERZIONISTI

L’imprenditore, conduttore e/o produttore locale che vorrà usufruire della bacheca della Wilderness Community è tenuto a rilasciare una breve autocertificazione con la quale egli dichiara che il servizio e/o prodotto offerto corrispondono alla loro descrizione e, nel caso di prodotti, che gli stessi provengono da coltivazioni e/o realizzati con materie prime del territorio ove insiste l’Area Wilderness di riferimento o da quello ad essa strettamente contiguo. Ovverosia, alla richiesta alla Segreteria Generale di inserimento del proprio messaggio promozionale, dovrà altresì premettersi (in cartaceo o mediante file ad essa allegato), la sottostante dichiarazione di assolvimento dell’AIW da eventuali responsabilità sui servizi e prodotti offerti alla clientela (modello scaricabile come da nota a piè di pagina):

Il sottoscritto (_____________), sotto la propria piena e totale responsabilità, dichiara che quanto riportato in merito all’offerta di cui alla presente richiesta di inserimento del proprio servizio e/o prodotto nel sito Internet dell’Associazione Italiana per la Wilderness corrisponde a verità, ed assolve la suddetta Associazione da ogni responsabilità in merito ad eventuali future rimostranze della clientela.

Qualora l’imprenditore, conduttore e/o produttore locale che volesse usufruire della bacheca della Wilderness desiderasse fregiarsi e/o utilizzare anche le sotto riprodotte etichette adesive riportanti il logo della Wilderness Community (da esporre agli ingressi dei locali degli imprenditori e/o dei produttori o da affiggere direttamente sulle confezioni dei prodotti), avrà l’obbligo di iscriversi all’AIW con la quota annuale di Socio Ordinario (25 Euro); in tal caso egli può anche inviare il link del suo eventuale sito Internet, il quale sarà inserito nell’annuncio. Qualora sia però un produttore affermato (comprovato dall’esistenza di un marchio già sul mercato) oltre all’obbligo di iscriversi all’AIW con la quota annuale di Socio Ordinario, dovrà effettuare una donazione di 100 Euro (che è comunque detraibile al 21% dalle tasse). In tal caso allo stesso gli saranno inviati i quantitativi di etichette adesive di cui farà richiesta, al costo di 0,50 centesimi ad etichetta grande e 0,05 centesimi per le etichette piccole, più le spese di spedizione che gli saranno comunicate:

                           

per affissione nei locali: formato cm 15x10
per affissione sulle confezioni di prodotti: formato cm 5x3

N.B. Foto, disegni o altre figure da abbinare ai testi degli inserzionisti devono essere inviati alla Segreteria Generale (segreteriagenerale@wilderness.it) in formati non superiori ai 300 Kb.

Si consiglia di inviare: almeno tre figure:

Per i produttori: effige o foto dell’etichetta e/o del logo; foto del prodotto; foto della zona di produzione od un suo particolare.

Per gli imprenditori: effige o foto della ditta e/o del logo; foto dell’esterno del locale; foto di un interno.

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