PARCO NAZIONALE VAL GRANDE
   
     
N.B. Alcune delle Aree Wilderness sono di modesta estensione, ma in tali casi appartengono comunque a più vasti territori rimasti selvaggi. Come buona parte delle Aree Wilderness italiane, esse hanno anche la funzione di instaurare il principio di conservazione su cui sono basate, volto al mantenimento in integri blocchi ambientali degli ultimi spazi del pianeta rimasti selvaggi (non divisi o intaccati da strade od altre linee e strutture antropiche moderne).
PIEMONTE >Novara

Altre aree protette
ORGANISMO: Ministero dell'Ambiente
ANNO: 1992
ESTENSIONE: 11.733 ettari
ZONE TUTELA:
REFERENTE:
COMUNE: Comune di COSSOGNO Provincia di Novara
Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA Provincia di Novara

Nelle montagne soprastanti il Lago Maggiore. “La più grande area selvaggia delle intere Alpi europee”, ormai così viene da anni definita la Val Grande ed il suo corollario di valli e montagne circostanti, nel senso non tanto di vastità ininterrotta (che forse altre aree possiedono in forma maggiore) quando di selvaggità vera e propria, tanto impervia da essere considerata di difficile percorrimento ed addirittura pericolosa. Forse l’unica area selvaggia italiana paragonabile ad aree simili di altri continenti o del nord Europa. Il Parco Nazionale comprende interamente la Valle omonima, certamente la più vasta vallata senza strade delle Alpi europee, percorsa dall’impetuoso torrente S. Bernardino e da decine di altri torrenti e rii minori, quasi interamente ammantata di boschi di latifoglie, con prevalenza del Castagno e del Faggio, ma con diversi nuclei di specie resinose alpine (Abete rosso, Abete bianco, Larice, Pino cembro) ed abbondante presenza di Betulla. Tra le rarità botaniche si segnalano relitti di Tasso (Taxus baccata) ed un interessante popolamento di Rododendro con fiori di colore bianco. Faunisticamente racchiude molte specie della grande fauna alpina, dal Camoscio (con diverse centinaia di capi) all’Aquila reale, alla Marmotta, al Capriolo, al Cervo, alla Martora. Tra gli uccelli meritano segnalazione anche il Picchio nero, il Merlo acquaiolo, la Coturnice, il Gipeto, il Falco pellegrino, l’Astore, il Gufo reale, il Francolino di monte ed il Gallo forcello. La Trota fario abbonda nei torrenti.

NOTE: Questo Parco Nazionale è inserito tra le realtà ottenute dall’attività dell’AIW in quanto il suo primo nucleo fu istituito dopo una tenace campagna, anche internazionale, condotta da Franco Zunino all’epoca della sua attività promotrice dell’Associazione Italiana per la Wilderness (ed in seguito proseguita dalla neo costituita associazione con l’aiuto particolare della International Wilderness Leadership Foundation - oggi The WILD Foundation - e dei Congressi Mondiali per la Wilderness - World Wilderness Congress). L’impegno iniziale era volto all’ottenimento di una grande prima Area Wilderness italiana ed europea, ma l’approvazione di una legge quadro sui Parchi Nazionali, nel frattempo approvata in Italia, fece volgere gli interessi dei politici (specie la Regione Piemonte) verso la, allora, più comprensibile ed attuabile scelta del Parco Nazionale (tra l’altro, sollecitata da anni anche da altre associazioni ambientaliste, quali Italia Nostra e CAI). A questo impegno si deve la definizione/slogan sempre utilizzato da questo Parco per farsi, purtroppo, solo una pubblicità turistica nonostante la continua pressione dell’AIW affinché almeno un’Area Wilderness vi sia delimitata nel suo ambito: Wilderness!

Il Parco Nazionale si estende oggi su di un totale di 14.360 ettari. I Comuni che entrarono a fare parte del primo nucleo del Parco, con parti più o meno vaste dei loro territori, sono 11: Beura Cardezza, Caprezzo, Cossogno, Cursolo Orasso, Intragna, Malesco, Miazzina, Premosello Chiovenda, San Bernardino Verbano, Santa Maria Maggiore e Trontano. Solo in seguito il Parco Nazionale fu ampliato anche a settori dei Comuni di Aurano e Vogogna.

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La Cima Pedum, nella Riserva Integrale preesistente al Parco Nazionale.
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L’alta Val Grande con il Monte Mottac. Foto Maurizio Castellucci
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Scorcio sul Rio dell’alta Val Pogallo.
Salvo diversa indicazione, le foto sono di Franco Zunino.

 

MAPPA
Il Parco Nazionale della Val Grande, qui rappresentato nella situazione cartografica risalente all’epoca della sua costituzione. Il Parco è stato poi successivamente ampliato in alcune parti.
     

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