AREA WILDERNESS MONTE MAGGIORE
   
     
N.B. Alcune delle Aree Wilderness sono di modesta estensione, ma in tali casi appartengono comunque a più vasti territori rimasti selvaggi. Come buona parte delle Aree Wilderness italiane, esse hanno anche la funzione di instaurare il principio di conservazione su cui sono basate, volto al mantenimento in integri blocchi ambientali degli ultimi spazi del pianeta rimasti selvaggi (non divisi o intaccati da strade od altre linee e strutture antropiche moderne).
CAMPANIA >Caserta

Aree Wilderness
ORGANISMO: Comune di Pietramelara - Comune di Roccaromana
ANNO: 2002
ESTENSIONE:

700 ettari

ZONE TUTELA:

3 Zone di Tutela Ambientale interne per un totale di 302,4 ettari

REFERENTE: Prof. Benito Camuso - Tel. 339.4934821
COMUNE: Comune di PIETRAMELARA Provincia di Caserta
Comune di ROCCAROMANA Provincia di Caserta
Comune di LIBERI Provincia di Caserta
LINK: www.comune.pietramelara.ce.it; www.comunediroccaromana.it

Il Monte Maggiore è una delle poche zone rimaste selvagge in Provincia di Caserta. Spettacolare è la lunga cresta che, come una “terrazza” sulla valle del Fiume Volturno, si snoda tra creste ed altipiani per oltre dieci chilometri, e che va dalle cime sopra Riardo fino a quelle che discendono a sud sopra i paesi di Liberi e Dragoni. Sotto la cresta si estende la lunga immacolata pendice settentrionale della montagna, densa di boschi ed incisa da valloni, valloncelli e dirupi che ne fanno uno degli scenari paesaggistici più belli godibili dai viaggiatori che si dirigono a sud seguendo l’Autostrada del Sole. Lungo la cresta si ergono il Pizzo di S. Salvatore (1023 m slm), il Pizzo di Madama Marta (963 m slm) e il Monte Cesare (742 m slm). Per la posizione geografica della montagna è interessante il suo aspetto floristico, seppure in gran parte ancora da studiare, caratterizzato da elementi sia di clima submontano sia di clima prettamente mediterraneo; emblematica sono la presenza del Faggio (una bella foresta d’alto fusto che vi vegeta ad una quota insolita per la specie e addirittura a soli 25 Km in linea d’aria dalla costa tirrenica), e del Leccio, a rappresentare le due opposte situazioni fitoclimatiche. Ad esclusione dei popolamenti di Faggio e di Leccio, i boschi sono costituiti da una grande prevalenza di Carpino nero, parte a ceduo e parte in fase di invecchiamento ed ormai avviato naturalmente all’alto fusto; altre specie forestali presenti sono l’Orniello, il Cerro, la Roverella, l’Acero opalo, il Castagno, l’Olmo, il Carpino bianco ed il Tiglio. Nei boschi più invecchiati queste specie sono presenti con esemplari di notevoli dimensioni ed altezze (specie il Tiglio, l’Olmo, il Carpino bianco ed il Faggio). Alle quote più basse sono anche presenti estesi popolamenti di Carpinella. Specie forestali di grande interesse quali il Falso Pistacchio o Bossolo (Staphylea pinnata) e l’Acero di Lobeli (Acer lobelii) sono state scoperte in più luoghi dei valloni più incassati. Tra le specie interessanti della macchia mediterranea o di praterie aride si hanno: il Corbezzolo, l’Erica da scope (tra le poche segnalazioni della Campania), il Lauro tino (Viburnum tinus)  ed il raro Cisto a foglie sessili (Cistus albidus). Pregevole è anche l’aspetto faunistico, per la presenza di diverse specie rare, quali il Gatto selvatico, il Corvo imperiale, l’Astore ed il Falco pellegrino. Potrebbero inoltre essere presenti anche il Lanario, l’Istrice, il Capriolo, il Lupo e la Testuggine comune. Tra le caratteristiche ambientali di questa montagna c’è inoltre quella di essere il bacino di raccolta e mantenimento della falda acquifera dalla quale poi, più ad occidente, sull’altro versante della montagna, sgorgano le famose ed antiche sorgenti idrominerali note come “Ferrarelle” (Fonte Ferrarelle, Fonte Maxima, Fonte Pliniana, Fonte Elella). Nell’Area Wilderness ricade anche un luogo sacro: il Santuario della Madonna di Fradeianne, ancora raggiungibili solamente a piedi, il che conferisce all’Area Wilderness quel tocco di misticità religiosa che bene si sposa con lo spiritualismo della filosofia Wilderness.

NOTE:

La parte in Comune di Liberi (13,5 ettari) appartiene al demanio comunale di Roccaromana.


Quest’Area Wilderness si deve all’impegno e all’entusiasmo con cui il Dott. Bartolomeo Broccoli la propose all’AIW e la caldeggiò all’amministrazione comunale di Pietramelara, ma anche alla Sezione locale dei cacciatori della Federazione Italiana della Caccia.


IN QUANTO DESIGNATA IN PARTE DAL COMUNE DI PIETRAMELARA ED IN PARTE DAL COMUNE DI ROCCAROMANA, DATI, DESCRIZIONI, NOTIZIE E PARTICOLARI RIFERITI AI SINGOLI SETTORI E COMUNI DESIGNATARI DELL’AREA WILDERNESS SONO RIPORTATI E POSSONO ESSERE VISIONATI NELLE PAGINE DELLE ADDENDA ALLE AREE WILDERNESS: 1° ADDENDA (Pietramelara), 2° ADDENDA (Roccaromana).


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Panorama della lunga cresta del Monte Maggiore.
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La distesa dei boschi sulle pendici settentrionali del Monte Maggiore.
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La parte centrale del Monte Maggiore, dal Pizzo di Madama Marta a sinistra, alla valle e Pizzo di S. Salvatore a destra.
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Cerimonia di inaugurazione dell’Area Wilderness. La premiazione del Sindaco, Prof. Anna Filomena De Simone da parte del Vicepresidente Wilderness Dott. Raffaele Cortellessa. Al centro il Prof. Amedeo Bassi ed a sinistra Franco Zunino. Foto Comune di Roccaromana
Salvo diversa indicazione, le foto sono di Franco Zunino.

 

MAPPA
L’Area Wilderness Monte Maggiore.
     

Documento Ufficiale Wilderness Italia